"La forza del gruppo è questa: saper soffrire, ma anche far male quando ce ne l'opportunità. Siamo consapevoli della nostra forza; lavoro ed umilità per l'obiettivo finale"
"Questo gol lo sognavo da quando ero piccolo; c'è chi sogna la Serie A o la Nazionale, io avevo il sogno di giocare e segnare al "Picco" con la maglia delle Aquile"
Questo è Alessandro Cesarini, 20 anni, spezzino doc; domenica, contro il Mezzocorona, ha coronato il suo sogno al 44' della ripresa, in una partita difficile e per questo di cruciale importanza per i biachi: "Ho dormito pochissimo domenica notte, mi hanno chiamato in tantissimi dopo la partita: amici, parenti, tutta la gente che mi vuole bene; anche da Sarzana mi hanno telefonato in tanti: il capitano Sabatini, Pellini, Codacci, il Team Manager Carzola; è stata una giornata davvero speciale; ho offerto con piacere cena e colazioni".
Arrivato a gennaio dalla Sarzanese, Serie D, Cesarini si è subito inserito nel nuovo gruppo ed adattato al metodo di lavoro di mister D'Adderio, che lo ha aiutato nell'ambientamento alla nuova categoria; il gol segnato è la ciliegina su una torta fatta comunque di buone prestazioni: "Prima di entrare il mister mi ha chiesto di attaccare la profondità per mettere in difficoltà la loro difesa. Il gol è stato bello, ancor di più perchè di sinistro; ci ero andato vicino all'esordio, di tacco; poi domenica ancora in un paio di occasioni dove, sulla prima è stato bravo il portiere, sull'altra non sono riuscito a centrare lo specchio perchè la palla è sbucata all'improvviso. Sono felice anche per Capuano che rientrava dopo un'infortunio: io ho contribuito al suo gol, lui al mio; siamo andati a festeggiare sotto la tribuna con i nostri cari e poi ovviamente sotto quella Curva che non ci fa mancare mai il suo sostegno. In Seconda Divisione è tutto più veloce, gli avversari non danno il tempo di girarti e pensare; ci sono cose da fare o da non fare a seconda della zona di campo in cui ci si trova. Il mister in questo mi sta dando tanti consigli, in allenamento mi martella, in modo costruttivo; sono contento, parlo molto con lui, mi sta aiutando a crescere; cerco sempre di dare tutto quando mi chiama, mettendo in pratica i suoi consigli".
L'auspicio, per un ragazzo di curva come lui, è che il "Picco" torni a riempirsi come un tempo: "Questo stadio ha sempre regalato emozioni grandissime; nelle ultime due partite si è cominciata a respirare un'aria diversa, sta tornando l'entusiasmo; in notturna, contro il Pavia, sono sicuro il pubblico tornerà a regalarci quelle emozioni che tutti noi conosciamo bene".
La partita di domenica si era messa male per lo Spezia, che ha saputo però reagire con lo spirito della prima della classe: "La forza del gruppo è anche questa, quella di saper reagire con forza nei momenti difficili; siamo andati in svantaggio, poi abbiamo rischiato qualcosa; abbiamo dimostrato di saper soffrire, ma anche di saper far male quando ce ne l'opportunità. Siamo consapevoli della nostra forza; a Rodengo proveremo a fare risultato pieno, per incrementare il vantaggio e, con il lavoro e l'umiltà, a raggiungere il nostro obiettivo".